CineGiroma: THE HUNGRY

CineGiroma: THE HUNGRY di Bornila Chatterjee

con Naseeruddin Shan Tisca Chopra, Neeraj Kabi, Arjun Gupta Sayani

 

«Se mai ho commesso una sola buona azione in tutta la mia vita, me ne pento dal profondo dell'anima»

 

Tulsi sta per sposare il rampollo di un importante magnate aziendale, Sunny, e Ankur figlio della donna viene  invitato ad entrare a far parte di un affare ma durante l’importante incontro con un politico commette un grave errore facendo saltare l’accordo.

Ankur viene ucciso e questo scatena un crescendo di violenze e delitti. Il matrimonio si avvicina e la donna deve decidere se la realizzazione dei suoi piani comporterà ulteriori perdite.

Ricostruzione in chiave contemporanea, indiana, del Tito Andronico  di Shakespeare.

Per questa fosca e cruenta "tragedia di vendetta" Shakespeare si ispirò a Thomas Kyd (il drammaturgo elisabettiano autore di The Spanish Tragedy), alla leggenda di Filomela e Procne nelle Metamorfosi di Ovidio, e specialmente al teatro di Seneca, sul cui Tieste è ricalcato l'episodio del banchetto cannibalesco. Ma Shakespeare superò i suoi modelli nella rappresentazione scenica della crudeltà più efferata.

Nelle tragedie successive non arrivò mai a questi eccessi e qui la perfida regina dei Goti non è altro che Tulsi.

Come nel Tito Andronico di Shakespeare neanche in The Hungry c’è attenzione all’analisi psicologica dei personaggi, né alle ambivalenze emotive ma semplicemente un grande effetto scenico.

Qui le lussuosi ambientazioni accompagnate dalla tecnologia sono la cornice perfetta per ricostruire la assoluta contemporanea dei temi della vendetta e della sete di potere che incarnano da sempre la costante dell’essere umano.

La corruzione umana è atavica e ha visto una storia di guerre, vendette, matrimoni di convenienza e non per questo non è ritratta in modo estremamente  attuale in questo film che vede una regia sofisticata e una sceneggiatura scomposta ma proprio per questo incalzante.

La drammaticità, la violenza, il machiavellismo sono cadenzati con un ritmo incessante; i personaggi sono macabri, inaccessibili, incomprensibili; la sequenza delle uccisioni accompagnate da pranzi luculliani, fanno della BRAMA ( the hungry) la metafora del pasto lussurioso e insaziabile di chi è sempre affamato di potere e di vendetta.

 

Tutto è incomprensibile perché è umano.

(T. Bernhard)