CineGiroma al TFF: Don’t forget me

TFF 35: Don’t forget me di Ram Nehari

In una clinica per la cura dei disturbi alimentari ogni mattina una cantilena delle infermiere sollecita la risposta alla domanda sul ciclo e sulla funzionalità dell’intestino, requisiti fondamentali perché si possa iniziare a valutare un eventuale miglioramento delle ragazze in cura. A Tom è tornato il ciclo mestruale. Quando il dottore le dice che è un buon segno perché significa che le sue condizioni stanno migliorando, sprofonda nel panico: l'idea di riacquistare i chili perduti la spaventa a morte e il tormento per il cibo si riacutizza e nella sala dove si condividono i dolorosi pasti il clima non sembra di certo dei più confortevoli. Sembrerebbe un giorno da dimenticare, ma l'incontro con Neil, suonatore di trombone con qualche problema di socializzazione, cambia tutto: tra i due nasce una fortissima intesa, cementata dalla voglia comune di sfuggire a tutto ciò che viene ritenuto socialmente accettabile.

La fuga porta malauguratamente Tom a casa della sua famiglia, con un fratello più giovane che attraverso la costruzione di un mondo tutto suo cerca di difendersi da un padre integralista che non vorrebbe vedere la figlia a casa fino a quando non se ne debba vergognare e una madre con l’ossessione per una alimentazione vegana estrema. 

L’amico con la tuba che la accompagna ha studiato ad Amsterdam, ha un accento bizzarro e viene trattato come un’idiota dal genitore di Tom mentre la madre critica la loro volontà di recarsi a Berlino sollecitando la memoria del genocidio subito dalla sua famiglia e da tutto il popolo ebraico. 

Anoressia, bulimia, disturbi psichiatrici. L’amore folle e l’ostacolo di culture omologanti, di famiglie ottuse e giudicanti.

Un film strampalato e sorprendente, con acute frecciate sociali, disperate e grottesche; una commedia fatta di poesia e di dialoghi incantati, dove la ferocia si fa leggera e romantica nel racconto di una identità, quella israeliana, complessa, inconsapevolmente compiaciuta, a tratti insana ma così inevitabilmente peculiare e unica.