Roma 24 Maggio 2013
Proprio accanto a Porta Latina c´è un delizioso giardino seminascosto: il Parco degli Scipioni.
Questo luogo, circoscritto in un triangolo di terra, confina con due delle vie più antiche di Roma: la via Appia e la via Latina, chiuso nel lato corto dalle maestose mura Aureliane.
Si può quindi passeggiare nella storia e godersi la tranquillità del parco ma non dobbiamo accontentarci di questo...si può anche scendere nella storia ed entrare in uno dei luoghi più piccoli e decorati esistenti nei sotterranei romani, il colombario di Pomponio Hylas.
Appena si entra nel parco, dopo il cancello sulla sinistra, si distingue a malapena una piccola casina che spesso viene erroneamente confusa con un deposito di attrezzi per i giardinieri, in realtà, sempre con richieste di aperture speciali, è l´inaspettata entrata di un luogo magico.
Definirlo un piccolissimo teatro baroccheggiante o un grandissimo carillon di altri tempi, è l´unico modo per rendere l´idea di uno dei siti archeologici più entusiasmanti, nonostante sia un luogo di sepoltura.
Il colombario in realtà è una costruzione per la sepoltura dell´antica Roma, la più diffusa perché la più pratica, consentiva di conservare un numero altissimo di ampolle contenenti le ceneri dei defunti ma la sua particolarità è che nasce sotterranea.
Costruita volutamente come stanza scavata sotto terra, in questo modo non si dovevano pagare le tasse per l´occupazione di suolo pubblico, infatti per entrare in un colombario bisogna scendere scale molto ripide, all´epoca si privilegiava l´altezza alla larghezza.
Il nome "Pomponio Hylas" deriva dal meraviglioso e antichissimo mosaico che si scorge appena discesi i primi cinque scalini che è palesemente dedicato dalla moglie Pomponia al marito Pomponio.
Le tessere colorate in pasta vitrea si alternano a conchiglie ancora perfettamente conservate e sotto i nomi dei coniugi il disegno "scaccia negatività", una sorta di nostro corno o gobbo o quadrifoglio. All´epoca il simbolo apotropaico in voga era quello dei due grifi, che come guardiani proteggono l´intero luogo.
Scesa tutta la scala si nota la decorazione della volta con splendidi girali di vite e melograno in cui sono appoggiati uccelli e puttini alati.
La sepoltura più antica e ricca è quella, di fronte la scala, dedicata a Nestore e sua moglie che sono riconoscibili dagli intatti affreschi che li ritraggono ai lati di una cesta legata in modo disordinato da fili colorati. Forse la cesta che conservava i misteri di Dioniso, di cui la famiglia era, evidentemente, seguace.
Quì si alternano altre piccole cappelle decorate in stucco e altre semplici nicchie, dove ancora sono visibili le teche con le "ceneri antiche di uomini comuni".



























