Roma 19 Maggio 2013
Ricco di proposte di ampio respiro, da una corposa sezione dedicata al teatro del ‘900 a testi di drammaturgia contemporanea, da alcuni grandi classici ad autorevoli voci della scena internazionale.
Si presenta così il cartellone del Teatro di Roma, presieduto da Franco Scaglia e diretto da Gabriele Lavia. Tra produzioni, coproduzioni, ospitalità e collaborazioni, il calendario accoglie oltre venti titoli che verranno presentati al pubblico sui tre palcoscenici del Teatro Argentina, da settembre 2012 a maggio 2013.
Si parte il 22 settembre con il lavoro diretto dal regista e scrittore argentino Rafael Spregelburd, l’Ecole des Maîtres, l’atelier internazionale di formazione teatrale avanzata fondato da Franco Quadri nel 1990, giunto al 21mo anno di attività, presentato dal Teatro di Roma in collaborazione con Short Theatre.
Il 4 e 5 ottobre, nell’ambito dei cicli a tema di letture sceniche proposti nel corso della stagione, Wake Up! Letture sulla primavera araba, sei brevi pezzi teatrali di: Magdalena Barile (The Protester); Alessandro Berti (La rivoluzione origliata); Enrico Castellani di Babilonia Teatri (Maledetta primavera); Riccardo Fazi di Muta imago (In Tahrir); Renato Gabrielli (Non le dispiace se bevo); Michele Santeramo (La bandiera). Durata delle performance 15 minuti.
Nell’ambito dell’attività di coproduzione e collaborazioni, tra il 26 settembre e il 15 novembre il sipario del Teatro Argentina si alzerà sul ciclo di spettacoli internazionali siglato da Teatro di Roma e Romaeuropa Festival 2012, come da protocollo triennale sottoscritto nel 2011. La prestigiosa vetrina accoglie alcune delle eccellenze del teatro e della danza internazionale: si tratta del coreografo britannico Akram Khan, al cui spettacolo Desh, Romaeuropa Festival 2012 affida la sua apertura; del samoano Lemi Ponifasio, in scena dal 26 al 28 ottobre con lo spettacolo Birds with skymirrors; del regista e scrittore tedesco Marius von Mayenburg, che firma lo spettacolo Quicksand project, quattro testi di Gian Maria Cervo, Albert Ostermaier, Rafael Spregelburd e dello stesso von Mayenburg, sulla crisi culturale ed economica dell’Occidente, in scena dal 4 al 6 novembre; dell’artista sudafricano William Kentridge, che dal 15 al 18 novembre sarà in scena accompagnato dalla danzatrice Dada Masilo nello spettacolo Refuse the hour.
Inoltre il Teatro di Roma e Romaeuropa Festival 2012 siglano il debutto in prima assoluta di Soprattutto l’anguria, testo di Armando Pirozzi con la regia di Massimiliano Civica, il 13 e 14 ottobre.
In collaborazione con Le vie dei Festival diretto da Natalia Di Iorio, verranno presentati gli spettacoli Circus Klezmer, ideato e diretto da Adriàn Schvarzstein, il 16 e 17 ottobre, e dal 18 al 21 ottobre l’atteso Giù di Spiro Scimone e Francesco Sframeli.
Tra gli appuntamenti imperdibili, quello con il regista lituano Eimuntas Nekrosius, del quale dal 9 all’11 novembre al Teatro Argentina andrà in scena La Divina Commedia, un grande omaggio del maestro alla cultura del nostro paese.
La sezione dedicata al teatro del ‘900 propone, dal 20 novembre al 2 dicembre, Servo di scena, di Ronald Harwood, nella traduzione di Masolino D’Amico e la regia di Franco Branciaroli, che ne è anche protagonista.
Primo dei due grandi classici del cartellone, il goldoniano Arlecchino (nella foto) servitore di due padroni nella storica regia di Giorgio Strehler, messa in scena da Ferruccio Soleri con la collaborazione di Stefano de Luca, previsto dal 4 al 16 dicembre; ancora teatro del ‘900 con Il dolore di Marguerite Duras nell’acclamata interpretazione di Mariangela Melato con la regia di Massimo Luconi, in scena dal 18 al 30 dicembre.
La drammaturgia d’oltre confine prosegue ancora con Non si uccidono così anche i cavalli? di Horace McCoy, firmato dal regista Gigi Dall’Aglio, dal 3 al 13 gennaio 2013.
Del nostro ‘900 teatrale è Pirandello il primo autore in cartellone, del quale viene proposto dal 16 al 27 gennaio Tutto per bene, diretto e interpretato da Gabriele Lavia. Sempre di Luigi Pirandello, dal 9 al 24 marzo, andrà in scena l’allestimento da La trappola di e con Gabriele Lavia, che arriva al Teatro Argentina dopo due anteprime di fine stagione dedicate al pubblico di Tor Bella Monaca e di Quarticciolo.
Mai rappresentato prima, approda per la prima volta in teatro l’unico testo teatrale di Elsa Morante, La serata a Colono, nella messa in scena del regista Mario Martone, realizzata in occasione del centenario della nascita della scrittrice, con Carlo Cecchi, Angelica Ippolito e Antonia Truppo (dal 30 gennaio al 17 febbraio).
L’altro grande classico proposto è La scuola delle mogli di Molière, che il regista Marco Sciaccaluga presenta nella versione italiana di Giovanni Raboni, con protagonista Eros Pagni, dal 19 febbraio al 3 marzo.
Il percorso nella drammaturgia del ‘900 prosegue con La resistibile ascesa di Arturo Ui di Bertolt Brecht, il pluripremiato spettacolo interpretato da Umberto Orsini, con la regia di Claudio Longhi, coprodotto da Teatro di Roma e Emilia Romagna Teatro Fondazione, riproposto al Teatro Argentina dal 3 al 7 aprile, al suo terzo anno di repliche, selezionato tra le produzioni internazionali del Festival dell’Unione dei Teatri d’Europa 2012 di Mosca.
Oltre i già citati Soprattutto l’anguria di Massimiliano Civica e Giù di Scimone/Sframeli, un altro testo dal fronte della drammaturgia contemporanea è La modestia di Rafael Spregelburd, nella traduzione di Manuela Cherubini, con la regia di Luca Ronconi, interpretato, tra gli altri, da Maria Paiato, dal 9 al 14 aprile.
I testi di due grandi del teatro napoletano del ‘900 – Raffaele Viviani e Eduardo De Filippo – siglano la chiusura del cartellone dello Stabile, proposti da altrettanti volti del cinema, del teatro, della musica e della televisione. Si tratta di Massimo Ranieri, protagonista di Viviani Varietà. Poesie, parole e musiche del Teatro di Raffaele Viviani, in prova sul piroscafo Duilio in viaggio da Napoli a Buenos Aires nel 1929, con la regia di Maurizio Scaparro, elaborazione musicale di Pasquale Scialò, produzione Fondazione Teatro della Pergola e Gli Ipocriti, in scena dal 18 al 28 aprile.
Dal 7 al 31 maggio andrà in scena l’atteso nuovo incontro con il teatro di Eduardo di Toni Servillo, che a dieci anni dal clamoroso successo di Sabato, domenica e lunedì, affronta insieme al fratello Peppe Servillo un altro capolavoro eduardiano qual è Le voci di dentro.
Teatro Argentina
Largo di Torre Argentina, 52
00186 - Roma
Tel. 06 684 00 03 11 / 14

























